Itinerario 5 Le Abbazie

Canzano, Castel Castagna, Isola del Gran Sasso, Morro d'Oro, Notaresco

sempre

Un giorno

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Le Abbazie

Un itinerario spirituale alla scoperta delle abbazie benedettine romaniche nella valle del Vomano. Capolavori di arte e “luoghi dell’anima” dove scoprire il fascino di questa valle adagiata ai piedi del Gran Sasso.

Il nostro viaggio parte da Roseto degli Abruzzi o dall’uscita del casello dell’autostrada A14. La strada da seguire è la SS150 in direzione di Montorio al Vomano. Superato il centro di Pagliare di Morro d’Oro svoltare a destra sulla SP22C e dopo meno di due chilometri, immersa tra vigneti ed ulivi, troviamo la bellissima e imponente Abbazia di Santa Maria di Propezzano.

Itinerario 5 - Abruzzo - Teramo - Morro d'Oro - Abbazie Benedettine - Santa Maria di Propezzano

La chiesa è stata eretta sulle preesistenze di un antico tempio pagano; le sue origini sono alquanto dubbie, forse risalenti al 715, ma secondo alcuni storici farebbe fede la data 1285, impressa sul romanico Portale principale. All’impianto iniziale appartiene senz’altro la navata centrale, coperta a tetto e in origine chiusa da un’abside a calotta (di cui sono visibili i resti), nonché il gotico portichetto d’ingresso, con arcate ogivali incorniciate da una sella in cotto. Nel XIV sec. vi fu poi l’aggiunta del corpo di sinistra, ma la “Porta Santa”, di tipo atriano, vi fu collocata solo nel XVI sec., mentre prima era posta nella zona absidale. Il Campanile, che si eleva in corrispondenza della prima campata, ha la struttura fortificata molto frequente nel Teramano e mostra in alto una strana apertura a fungo. Nel complesso, l’esterno della Basilica si rifà agli schemi delle Chiese benedettine, con la facciata che segue le linee della struttura interna, e la cui parte centrale è delimitata da formelle in cotto. Questo genere di decorazione si ritrova nel rosone, mentre superiormente sono riproposti i soliti archetti pensili di derivazione lombarda. L’interno è chiaramente trecentesco, a tre navate della medesima larghezza, divise da archi a tutto sesto e chiuse da una campata a terminazione rettilinea che ha sostituito il primitivo transetto. Le volte a crociera sono poggiate su semicolonne addossate ai piloni di sostegno. Quasi tutta la tessitura muraria è in cotto, materiale molto diffuso nella zona. Numerosi sono gli Affreschi, databili al XV sec. e dislocati in vari punti della Basilica. Collegato al fianco destro della Chiesa vi è ancora il Monastero, esteriormente ritoccato e modernizzato, ma con l’interno ricco di motivi di interesse. Da visitare il “Refettorio”, con le pareti ornate da affreschi del tardo Cinquecento, dovuti all’artista polacco Sebastiano Majewski, e il Chiostro, costruito fra il XIV (parte inferiore) e il XVI sec., epoca a cui appartiene anche il Pozzo in mattoni, che risalta al centro. Lo stile del Chiostro richiama quello della Cattedrale di Atri, con due ordini scanditi da archi a tutto sesto. Nell’ordine inferiore compaiono altri pregevoli affreschi, sempre attribuiti a Majewski: mentre quello superiore, coperto a capriate lignee, mostra colonnine classiche circolari con capitelli dorici.

Notaresco - Abbazie Benedettine - San Clemente al Vomano - CiborioIl nostro viaggio prosegue riprendendo la SS150 e dopo pochi chilometri svoltando a destra in località Guardiavomano nel comune di Notaresco, giungiamo all’Abbazia di San Clemente al Vomano.Riaperta di recente al pubblico dopo lunghi lavori di restauro, la Chiesa risale, almeno nel suo impianto originale al 1100, forse per volere di Ermengarda, madre dell’Imperatore longobardo Ludovico II. Di stile puramente romanico-lombardo è la facciata, con la terminazione a falde inclinate e gli archetti pensili che compaiono esternamente nella parete laterale sinistra e sulle absidi. La facciata è stata notevolmente  rimaneggiata per bilanciare le spinte esterne che minacciavano di provocare un grave cedimento. Anche il Portale è tipicamente romanico, con architrave poggiante su mensole e archivolto a tutto sesto. L’interno è a tre navate, separate da archi a tutto sesto, sorretti da grossi piloni con capitelli di forme differenti. L’impianto è chiuso da una grande abside a semicalotta e due absidiole laterali, di cui quella sinistra è invisibile all’esterno, essendo inglobata nella muratura di un contrafforte. La zona presbiterale è fortemente rialzata a causa della sottostante Cripta, riportata alla luce negli anni 1965-70 e ora quasi interamente ristrutturata. L’arco trionfale è curiosamente posto non all’inizio del presbiterio, ma sul fondo, quasi a livello dell’abside. Al centro spicca l’Altare con un monumentale Ciborio datato intorno alla metà del XII secolo. Per la sua artistica eleganza è considerato tra i più monumentali e antichi dell’arte romanica in Abruzzo. Fu interamente realizzato e firmato dalla bottega di Ruggero e Roberto, padre e figlio. Si eleva solenne davanti all’abside centrale della chiesa a copertura dell’altare maggiore. Le decorazioni danno parvenze di arti islamiche e bizantine. Il materiale impiegato per la realizzazione del manufatto è semplice terracotta, molto duttile, che ha consentito di dar vita a ricche decorazioni, intrecci geometrici con figure antropomorfe e zoomorfe. Lungo le pareti compaiono qua e là dei materiali di recupero di epoca romana, come l’architrave inserito verticalmente nella tessitura muraria sulla sinistra, in corrispondenza della zona presbiterale.

APRI E PROSEGUI IL VIAGGIO

Castel Castagna - Abbazie Benedettine - Chiesa di Santa Maria di Ronzano - PortaleDeliziati dal nostro pranzo, riprendiamo il cammino ritornando di nuovo sulla SS150 in direzione Montorio. Superato il centro di Villa Vomano percorriamo alcuni chilometri fino all’incrocio con la SS491 prendendo al rondò la seconda a destra in direzione Isola del Gran Sasso. Dopo circa sei chilometri svoltiamo a sinistra per Ronzano piccola frazione di Castel Castagna, fino a giungere alla chiesa di S. Maria di Ronzano, una delle più antiche e importanti d’Abruzzo. Una Bolla del 1183, che stabilisce l’appartenenza della Chiesa alla Diocesi di Penne e all’Abbazia di S. Quirico presso Antrodoco, e i superbi affreschi absidali datati 1181, in effetti ci dicono indirettamente che la costruzione era avvenuta prima delle date suddette. La pianta è sostanzialmente rettangolare, ma le navate risultano corte rispetto al notevole presbiterio, di chiara derivazione barese. In facciata si evidenzia in modo palese la suddivisione interna in tre navate. Tra il Portale centrale e il rosone si notano tre archetti, facenti parte di un probabile portico che però non fu mai portato a compimento. La parte presbiterale esterna appare compatta e di poco sporgente in rapporto al corpo centrale della Chiesa. La terminazione è piana e non denuncia in alcun modo la presenza delle absidi interne. Il paramento murario, sia ai lati che sul retro, è ornato da arcate cieche e finestre di diverso tipo e decorazione. Spicca fra tutte la stupenda monofora centrale del lato posteriore, arricchita da sculture finissime. Nell’interno sono principalmente da ammirare gli Affreschi, che rappresentano in assoluto una delle più avanzate testimonianze italiane di pittura romanica, ispirata ai grandi modelli transalpini, ma con profonda originalità e stile. Gli artisti che li eseguirono furono indubbiamente più di due, data la complessità delle raffigurazioni e le evidenti eterogeneità stilistiche tra i vari cicli pittorici. Di sicuro è individuabile la mano prevalente di un Maestro negli Affreschi del 1181, ossia quelli della testata destra del transetto, con storie del Vecchio Testamento (Creazione; Cacciata dall’Eden) ed episodi apocrifi della vita di S. Gioacchino e S. Anna, e quelli dell’abside, ovvero dei primi due registri, sormontati dal Cristo in Maestà, racchiuso in una sorta di mandorla sorretta da Angeli. Assai pregevole è l”Annunciazione”, singolarmente raffigurata proprio sotto il Cristo in Maestà, e richiamante gli schemi figurativi caratteristici delle Chiese gotiche francesi. Gli Affreschi del registro più basso dell’abside, sempre dedicati a Scene Mariane, sono di poco successivi, e probabilmente dovuti ad un Allievo del Maestro principale, in quanto denunciano palesi affinità, ma anche un tocco meno rifinito. Di epoche (XIII-XIV sec.) e culture radicalmente differenti sono invece tutti gli altri affreschi presenti nella Chiesa. Degni di menzione sono quelli della testata sinistra del transetto, con scene del Giudizio Universale, e il Santo monaco che appare in basso nell’absidiola di destra, dipinto verosimilmente dal Maestro di Offida. Si tratta di una rara rappresentazione di S. Norberto di Xanten, fondatore dell’Ordine Premostratense a lungo operante a Ronzano.

ARRIVO A SAN GIOVANNI AD INSULAM

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Santa Maria di Ronzano: 42.556076, 13.714108
Chiesa di San Giovanni ad Insulam: 42.520121, 13.684640
Abbazia di San Clemente al Vomano: 42.634460, 13.890522
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Santa Maria di Ronzano
Chiesa_di_Santa_Maria_di_Ronzano_-_facciataLa chiesa di Santa Maria di Ronzano sorge nella piccola frazione omonima, nel comune di Castel Castagna, con il Gran Sasso che le fa da scenario. La chiesa rappresenta uno dei più importanti edifici medievali della regione, grazie al suo stile...
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Chiesa Santa Maria di Ronzano, SP37b, Castel Castagna, TE, Italia
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Chiesa di San Giovanni ad Insulam
Isola del Gran Sasso - Chiesa di San Giovanni ad insulamLa chiesa di San Giovanni ad Insulam sorge sopra una piccola collina che fiancheggia il fiume Mavone nella valle omonima. È situata a circa due chilometri e mezzo da Isola del Gran Sasso...
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Abbazia di San Clemente al Vomano
Abruzzo, Teramo, Notaresco, Abbazia di San Clemente al VomanoRiaperta al pubblico nel 2008 dopo un lungo lavoro di restauro, l'Abbazia di San Clemente è considerata da molti una filiazione della scuola che operò a San Liberatore a Maiella. Secondo tradizione fu fondata nell'874, secondo tradizione per volontà di Ermengarda, figlia dell'Imperatore Ludovico II. Sull'ornato del portale appare incisa la data 1108, alla quale si fa risalire la nuova fabbrica.

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Localita' Guardia Vomano, Notaresco, TE
Castel Castagna - Chiesa di Santa Maria di Ronzano - facciata

Chiesa di Santa Maria di Ronzano

Una Bolla del 1183, che stabilisce l’appartenenza della Chiesa alla Diocesi di Penne e all’Abbazia di S. Quirico presso Antrodoco, e i superbi affreschi absidali datati 1181, in effetti ci dicono indirettamente che la costruzione era avvenuta prima delle date suddette. La pianta è sostanzialmente rettangolare, ma le navate risultano corte rispetto al notevole…

Isola del Gran Sasso - Chiesa di San Giovanni ad insulam - cripta

Chiesa di San Giovanni ad Insulam

La chiesa di San Giovanni ad Insulam sorge sopra una piccola collina che fiancheggia il fiume Mavone nella valle omonima. È situata a circa due chilometri e mezzo da Isola del Gran Sasso, sui terreni probabilmente appartenenti un tempo al monastero benedettino di S. Vincenzo al Volturno. È circondata dalla catena del Gran Sasso le cui cime del Corno Grande e del Corno Piccolo…

Chiesa di san Clemente al Vomano EV

Abbazia di San Clemente al Vomano

La chiesa di S. Clemente sorge nei pressi di Notaresco, nella valle attraversata dal Vomano, fiume dal quale prende l’appellativo. L’edificio, ridotto oggi a chiesa cimiteriale, vanta origini antiche ed una tradizione storica connessa alle vicende delle più grandi abbazie della regione. La sua più antica menzione risale al 1121, anno in cui papa…

Posted in Arte and Storia

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