Arte e Cultura

Teramo - Cattedrale di Santa Maria Assunta

Arte e cultura in Abruzzo - Duomo di Teramo - Paliotto d'argento di Nicola da Guardiagrele

Arte e cultura – I tesori d’Abruzzo

Noto in tutto il mondo soprattutto per la sua natura, l’Abruzzo espone, come un grande museo all’aperto, opere d’arte e monumenti inseriti nel suo intatto paesaggio.

Accanto a luoghi più famosi, come il Duomo e il Teatro Romano a Teramo o la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta ad Atri con gli splendidi affreschi di Andrea Delitio, emozionano il viaggiatore moltissime meraviglie meno conosciute, sparse in tutto il territorio della provincia. Chiese e castelli sapientemente restaurati, siti archeologici ed eremi curati e sistemati, la nascita di nuovi musei insieme con i centri visita del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, fanno sì che le cose da vedere crescano ogni anno, contribuendo al grande fascino della provincia Teramana.

Gli scavi neolitici del villaggio di Ripoli, in Val Vibrata, gli arredi sepolcrali della Necropoli di Campovalano nel comune di Campli, gli scavi archeologici di Penna S. Andrea con sepolture databili tra le fine del  VII e l’inizio del III sec. a.C. o la Necropoli e le mura megalitiche di Arsita appartenute a popolazioni italiche del IV sec. a.C. ci offrono un dato concreto di quale contributo la provincia teramana ha dato alla antica storia dell’Abruzzo.

La civiltà romana ebbe, sulla popolazione di questo territorio impervio, influenze alterne e graduali fino ad ottenere in una seconda fase il

Sant Omero - Chiesa di Santa Maria a Vico

Sant Omero – Chiesa di Santa Maria a Vico

definitivo dominio. I nomi e le reliquie di Castrum Truentum (Martinsicuro), di Castrum Novum (Giulianova), di Interamnia (Teramo), e di Hatria (Atri), che si gloria di aver dato i natali all’imperatore Adriano, ne testimoniano gli apporti ed è al tempo di questo imperatore che si deve la costruzione del Teatro di Interamnia, i cui resti tuttora imponenti costituiscono il massimo documento della romanità della provincia.

L’alto medioevo, con le lotte fra Greci e Goti, vede la distruzione dei fiorenti centri e la fuga dalle città costiere verso le colline o i monti. Ancora a Teramo possiamo ammirare forme architettoniche dell’epoca bizantina nella chiesa di S. Anna dei Pompetti che sorge ove era l’antica cattedrale di S. Maria Aprutiensis. Della due volte secolare dominazione longobarda restano più ampie testimonianze, come la chiesa di S. Maria a Vico nel comune di Sant’Omero, unico monumento dell’Abruzzo anteriore al Mille giunto fino a noi nella sua quasi totale integrità.

Superato il primo millennio, la vita riprende grazie anche all’attività dei monaci. Assistiamo così alla nascita della Chiesa di Santa Maria Assunta ad Atri. Agli inizi del XII sec. si ricostruisce S. Clemente al Vomano e sorgono S. Giovanni al Mavone, S. Martino di Nereto e S. Maria di Ronzano, mentre a Teramo si

Abruzzo - Teramo - Cattedrale di Santa Maria Assunta - Interno

Teramo – Cattedrale di Santa Maria Assunta – Interno

inizia a costruire la nuova Cattedrale che, austera nella sua struttura romanica, acquisterà poi nuovi slanci con l’ampliamento trecentesco del vescovo Nicolò degli Arcioni, il cui nome è legato anche alla pittoresca facciata ornata dal portale di Diodato Romano (1332). Alcuni monumenti che testimoniano la fede di questo antico popolo, sono di difficile collocazione a causa di distruzioni, ampliamenti o rifacimenti avvenuti in epoche successive. Tipico in questo senso è quello che può considerarsi il più solenne, importante, ricco monumento della provincia, la già ricordata S. Maria di Atri. La sua costruzione si protrarrà fino agli inizi del trecento, mentre all’interno si arricchirà successivamente con gli affreschi di Andrea Delitio e con le opere marmoree di Paolo de Garuviis da Como.

Nel trecento, intanto, si moltiplicano ancora chiese e monasteri e viene eretta S. Maria di Propezzano nel comune di Morro d’Oro. In questo periodo si afferma anche l’architettura

Morro d'Oro - Chiesa di Santa Maria di Propezzano

Morro d’Oro – Chiesa di Santa Maria di Propezzano

militare e civile con la costruzione di torri, mura e castelli come a Mosciano, a Montone o a Campli e palazzi come le case dei Melatini e degli Antonelli a Teramo. Il quattrocento è caratterizzato dalla realizzazione di splendidi campanili, svettanti coi loro ottagoni a cuspide nei cieli di Teramo, Atri, Campli e Corropoli attribuiti a mastro Antonio da Lodi e alla sua scuola.

Nel cinquecento l’arte del rinascimento si inserisce con manifestazioni isolate come gli affreschi dell’atriano Delitio o le tavole di Cola dell’Amatrice. Modeste sono le realizzazioni architettoniche confinate qua e là. Gli stili ed i gusti dei secoli successivi trovano non poca resistenza ad affermarsi e non riescono ad alterare l’impronta preponderante medioevale che caratterizza l’intera provincia di Teramo.

 

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