L’Olio

Olive - Olio Petruziano DOP

Il re della cucina teramana, l’olio extravergine d’oliva

Uliveto - Olio Petruziano DOP

L’olio extravergine di oliva Pretuziano delle Colline Teramane DOP, una delle eccellenze del nostro territorio, presenta un colore giallo-verdognolo, un odore fruttato medio ed un sapore fruttato di media intensità, con lieve sensazione di amaro e piccante. L’elevata presenza di note aromatiche fa prediligere l’uso di quest’olio su piatti come grigliate di carne, insalate, verdure bollite, legumi e primi piatti e carni di una certa corposità. L’alta quantità di antiossidanti denota un’elevata freschezza ed un’ottima stabilità conservativa.

Il termine “pretuziano” prende il nome dai Pretuzi, popolo italico che visse in questi territori e subì, a partire dal III secolo a.C., il dominio di Roma, riuscendo però a preservare la propria identità culturale. Attualmente  viene utilizzato per indicare i territori della provincia di Teramo e per identificare le produzioni agricole della zona. La produzione dell’olio in provincia di Teramo risale al X secolo a.C.. E’ solo in epoca romana, però, a partire dal III secolo a.C. che la sua coltivazione si intensificò.

L’olio ha ottenuto dalla Comunità Europea il riconoscimento di Denominazione di Origine Protetta nell’agosto 2003 (Reg. CE n. 1491 del Olio--225/08/2003). Si tratta, quindi, di un’importante legittimazione volta alla valorizzazione ed alla tutela di un prodotto tradizionale del territorio quale è l’olio extravergine di oliva, a garantire il legame del nostro olio al territorio, ad offrire al consumatore un prodotto con precise caratteristiche qualitative e consentire la giusta ricompensa all’impegno dei produttori. A tale scopo è stato predisposto un disciplinare di produzione al quale tutti i soggetti aderenti (produttori, frantoiani, confezionatori), sono tenuti ad uniformarsi. Gli oliveti, lo stoccaggio, la molitura ed il confezionamento devono essere localizzati interamente all’interno dei territori di determinati comuni della provincia di Teramo  come indicato dal disciplinare stesso. È consigliabile consumarlo entro quattro – sei mesi dalla spremitura, per gustarlo nel periodo di massima espressione del suo sapore.

Caratteristiche
 

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