Mare e vacanze estive

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Mare, relax e tanto divertimento, una vacanza indementicabile

Una veloce presentazione per darvi un assaggio delle sorprese che troverete nelle spiagge della nostra bella regione. Una vacanza dove sarà facile abbandonarsi al relax e al divertimento, alla scoperta di tesori artistici e alle delizie del palato.

Partendo da nord verso sud è arrivato il momento di conoscere le 7 sorelle.

MartinsicuroAlba AdriaticaTortoretoGiulianovaRoseto degli AbruzziPinetoSilvi
Abruzzo - Teramo - Martinsicuro - Panorama

Martinsicuro – Panorama

Martinsicuro è l’ultimo comune al confine con le Marche ed il primo a dare il benvenuto al turista che vuole conoscere la costa teramana. Le sue origini risalgono ai Liburni, si chiamava Castrum Truentum, ed era famosa per l’arte di tingere la porpora. Il suo nome invece potrebbe derivare da Martin de Segura, nobile vissuto durante il regno di Carlo V, che intorno al 1550 fece edificare il “Torrione”, una magnifica torre di guardia eretta per proteggere la costa dalle incursioni turche. Con mentalità industriale fin dai tempi antichi, gli abitanti di Matinsicuro si sono prodigati con tutte le loro forze per la crescita economica del Val Vibrata senza però dimenticare la vocazione turistica derivata dal mare. La località, situata sulla destra della foce del fiume Tronto ed a sud del torrente Vibrata, è infatti un dinamico centro balneare e turistico, con una spiccata attenzione all’ambiente che si manifesta principalmente nella presenza di un biotopo costiero tra Martinsicuro e Villa Rosa ricco di dune mediterranee e canneti con specie floristiche e faunistiche rare ed a rischio di estinzione. Interessante da visitare, oltre al litorale, anche il centro storico con il Torrione recentemente ristrutturato e la Casa Doganale, al cui interno si trova l’Antiquarium di Castrum Truentinum che conserva reperti archeologici risalenti all’età del bronzo. Le strutture ricettive come hotel, pensioni, B&B, residence, villaggi turistici, camping, ristoranti tipici, agriturismi, pub sono numerose e moderne, in grado di soddisfare tutte le esigenze e tutti i gusti. Il litorale è caratterizzato da ampie spiagge di sabbia fine e dorata ben attrezzato con stabilimenti balneari, chioschi e bar. Il mare è molto bello, azzurro, cristallino e con fondali digradanti e sabbiosi, ideale per fare il bagno, nuotare e praticare diversi sport acquatici.

 Proseguendo verso sud incontriamo Alba Adriatica. Capitale del divertimento balneare per tutti i gusti e per tutte le età, con musica, balli, spettacoli, concerti di ogni genere, sagre, feste di paese e party sulla spiaggia, Alba adriatica è attualmente una delle località costiere più frequentate di tutto l’Abruzzo.Con la sua “spiaggia d’argento” molto ampia e lunga circa 4 chilometri, in estate si anima ospitando migliaia di turisti provenienti dall’Italia e dall’estero, che vengono in questa ridente località attratti dall’ampio litorale di sabbia fine, bianca e pulita, dall’acqua limpida con un fondale che dolcemente degrada,

Abruzzo - Teramo - Alba Adriatica - Lungomare

Alba Adriatica – Lungomare

dalla bellezza della sua “passeggiata”, lunga più di tre chilometri tra palme e pini ma anche e soprattutto dai locali notturni, dagli chalet e dalle discoteche all’aperto che ne animano le serate. E’ il luogo ideale per divertirsi e per “scatenarsi” al ritmo della musica! Alba Adriatica ospita ogni anno nella prima metà di Agosto il celebre carnevale estivo, la cui prima edizione si svolse nel luglio 1993, che col passare degli anni ha acquisito una grande notorietà tanto da renderlo una degli eventi più seguiti a livello regionale e nazionale ed in grado di attirare migliaia di turisti. Pizzerie, e gelaterie non mancano di certo nella cittadina albense, c’è soltanto l’imbarazzo della scelta. Lungo la passeggiata in prossimità del mare circa ogni 100 metri, chalet e pizzerie la fanno da padrona sfoggiando le proprie arti culinarie, allietando le serate con musica e balli. Non da meno solo le gelaterie che con le loro gustose cremerie rendono ancora più dolce la vacanza. Se poi ci si vuol scatenare, discoteche e pub renderanno indimenticabili le vostre notti

 Quasi in un continuo, dopo Alba Adriatica è la volta di Tortoreto. Il suo territorio comunale si può considerare diviso in due parti ben distinte: il borgo antico, arroccato sulla collina e il lido sul mare. Due anime distinte ma accomunate dalla ferrea volontà di accogliere nel migliore dei modi i turisti che vogliono trascorrere un periodo di relax in questa splendida località. La parte antica, un borgo medievale fortificato rappresenta la storia di Tortoreto. Nato per sfuggire all’assalto dei saraceni, riporta però tracce più antiche risalenti all’epoca romana. La prima notizia storica risale all’anno 867 quando in un antica pergamena viene citato come “Turturius”. Il centro storico ha la sua struttura portante di borgo medievale ancora intatta con la fortezza, circondata da strette vie lastricate. Stupendo il panorama visibile dal paese con lo sguardo che spazia dal mare di Martinsicuro fino ad oltre Giulianova. Sorte diversa invece per l’altra anima di Tortoreto, il lido, che negli ultimi decenni ha subito una vera e proprio

trasformazione passando da villaggio di pescatori e vera e propria cittadina. Quasi 4 Chilometri di sabbia fine e dorata, un fondale

Abruzzo - Teramo - Tortoreto - Statua della Sirena

Tortoreto – Statua della Sirena

dolcemente degradante e senza scogli, l’arenile largo 100 metri, acqua pulita e limpida, questa è Tortoreto Lido. In più per gli amanti delle passeggiati a piedi o in bici, parallelamente alla riva corre una pista pedonale-ciclabile ombreggiata e colorata da aiuole fiorite e lussureggianti giardini di pini e palme. Per il visitatore l’offerta è veramente ampia; ci sono spiagge libere insieme con oltre 30 stabilimenti balneari che organizzano ogni attività sportiva e di animazione. Hotel per tutte le possibilità B&B e case da affittare direttamente dai privati unitamente ad alloggi agrituristici immersi nel verde delle colline circostanti e nel borgo antico completano la variegata offerta turistica di Tortoreto. La sera la vita si anima e per le vie interne e sul lungomare tra musica dal vivo, discoteche all’aperto negli chalet sulla spiaggia il divertimento è assicurato.

 Superato il fiume Salinello eccoci arrivati a Giulianova. La sua storia è di antica data e risale ai Romani. Giulianova era l’antico Castrum Novum fatto colonia nel 290 a.C. insieme con Hatria ma poi abbandonato. Fu ricostruito nel 1470 grazie agli Acquaviva, duchi di Atri che spostarono l’insediamento più a nord rispetto ai Romani per sfuggire alla malaria. Nacque così l’attuale Giulianova Alta ricca di bellezze artistiche e storiche come il rinascimentale Duomo di San Flaviano, la Pinacoteca Bindi e il Convento dei Cappuccini dove possiamo ammirare una stupenda tela del Veronese.Quindi arte e storia, ma Giulianova è soprattutto mare; ogni anno accoglie milioni di turisti che vengono nella cittadina abruzzese per trascorrere un periodo di relax rilassati al sole e bagnati dal mare dell’Adriatico. L’arenile, compreso tra i fiumi Salinello e Tordino è lungo circa 5 chilimetri. Il suo lungomare è diviso in due dal porto ,a nord abbiamo il lungomare Zara ed a sud il lungomare Spalato/Rodi. La spiaggia è formata da sabbia finissima di color oro e si congiunge dolcemente al mare; il fondale è basso e sabbioso,

particolarmente adatto ai bambini e ideale per passeggiate in acqua. La spiaggia è  in ogni suo punto e ad accesso libero, sia nelle

Abruzzo - Teramo - Giulianova - Lungomare

Giulianova – Lungomare

concessioni private che nelle spiagge libere. Inoltre numerosi chalet offrono comfort moderni e funzionali ai bagnanti. Caratteristica importante del litorale giuliese e la sua sicurezza garantita dal progetto “Giulianova spiaggia sicura” realizzato dal Comune in collaborazione con la Croce Rossa e l’Azienda USL di Teramo. Il progetto prevede inoltre un servizio di Guardia Medica Turistica prestato da medici della Azienda USL. Fulcro del litorale di Giulianova è sicuramente il porto, uno dei più importanti dell’intera costa abruzzese; oltre alla notevole attività di pesca con la presenza di circa 150 motopescherecci anche d’altura, il porto è attrezzato per ricevere il turista con circa 250 posti per la nautica da diporto per piccolo e medio naviglio con assicurati tutti i servizi in banchina. È possibile inoltre noleggiare imbarcazioni per la pesca d’altura o effettuare splendide passeggiate lungo i due moli che delimitano il porto.

 Dopo Giulianova è la volta di Roseto degli Abruzzi. La nascita storica di Roseto degli Abruzzi, in un primo momento chiamata Marina di Montepagano, è del 1860. Fu in quell’anno infatti che la chiesa di Montepagano, dietro autorizzazione del Re Francesco II e del Papa Pio IX, suddivise in parti la costa tra i fiumi Tordino e Vomano assegnandole agli abitanti del posto, semplici pescatori. Inizio così una lunga opera di bonifica di questo territorio a quel tempo incolto e ricoperto di erbe e cespugli ed in parte acquitrinoso. Nacquero le prime case e mano a mano che la bonifica procedeva i pescatori erano soliti piantare delle rose da cui il nome Rosburgo prima e Roseto dopo. Con il notevole sviluppo del paese grazie soprattutto all’incremento turistico e la relativa crescita economica e sociale, nel 1927 Roseto degli Abruzzi divenne comune riducendo al rango di frazione Montepagano. Ed è qui che possiamo trovare le bellezze storiche ed artistiche più rilevanti del territorio comunale. Il Castello di Montepagano è una di queste; si tratta di un arroccato castello che sorge sulla collina e conserva opere d’arte e monumenti davvero importanti. Molto rilevante è anche la Porta da Borea con l’arco ad ogiva, resto dell’imponente cinta di mura medievale. Però il monumento simbolo è di sicuro il Campanile. Esso è alto 40 metri e sovrasta la Piazza

Abruzzo - Teramo - Roseto degli Abruzzi - Lungomare

Roseto degli Abruzzi Lungomare

Centrale. Ma Roseto degli Abruzzi, come le altre sue “sorelle” primeggia sicuramente per il turismo balneare. Già nei primi anni del 1900 possedeva edifici sontuosi ed ampie strade contendendo a Francavilla il primato di migliore stazione balneare della costa abruzzese. Impressionante è oggi l’elenco di alberghi, ristoranti villaggi turistici, pensioni e camping pronti a coprire le esigenze dei diversi tipi di turismo. La spiaggia si estende per oltre 3 chilometri e si presenta ampia, sabbiosa e con un dolce declivio verso il mare. È servita da stabilimenti balneari moderni e dotati di ogni confort, che di giorno garantiscono il necessario relax e di sera propongono serate di musica e balli. Roseto ha inoltre uno splendido pontile estensione di un lungomare ricco di viali immersi nel verde delle palme, dei pini marittimi e delle immancabili rose per rendere piacevoli le passeggiate di chi cerca la frescura dopo una giornata trascorsa al caldo del mare.

 Proseguendo verso sud, passata la splendida frazione di Roseto degli Abruzzi, Colonia Spiaggia arriviamo a Pineto. Il comune di Pineto è di recente istituzione. Fino a circa 100 anni fa infatti vi erano solo poche case di pescatori ed era denominato Villa Filiani un sobborgo di Mutignano. E proprio a quest’ultimo che Pineto lega le sue radici storiche. Questo piccolo borgo dell’entroterra collinare a ridosso del litorale è legato storicamente alla città di Atri di cui subì nel corso degli anni l’influenza culturale condividendone le vicende storiche comprese le dominazioni gotiche e longobarde e successivamente la signoria degli Acquaviva. Il paese gode di un magnifico panorama e conserva nella severa chiesa di San Silvestro del XV secolo un polittico in legno di Andrea De Litio lo stesso degli affreschi della cattedrale di Atri; troviamo inoltre uno splendido Crocifisso in marmo attribuito al Bernini. Lungo il litorale, pochi chilometri a sud di Pineto, si

Abruzzo - Teramo - Pineto - Torre di Cerrano

Pineto – Torre di Cerrano

erge sul mare la magnifica Torre di Cerrano. La costruzione della torre di Cerrano, risale, per quanto riguarda la base, al 1568 La parte superiore e quella ad L a sud-est della Torre sono un’aggiunta più recente. Nel 1983, divenne patrimonio della Provincia di Teramo ed oggi la Torre ospita un Centro di Biologia Marina. Proprio di fronte alla Torre, immerso fra le acque, si trova quello che da molti studiosi viene indicato come l’antico porto della città di Hatria, probabilmente di epoca romana. Ancora oggi, nuotando di fronte alla Torre è possibile osservare i resti sommersi dell’antico porto. Pineto rappresenta oggi il luogo ideale per chi vuole trascorrere un soggiorno incentrato sulla tranquillità senza abbandonare però le comodità del mondo moderno. Simbolo della cittadina è la sua pineta che si distende per circa 5 chilometri ed arriva fino al limite dell’arenile,permettendo lunghe e rilassanti passeggiate a piedi o in bici utilizzando la bellissima pista ciclabile che collega Pineto alla vicina frazione Scerne. L’arenile, lungo ben 9 chilometri, composto di fine sabbia dorata con un fondale basso è molto adatto e sicuro per i bimbi. Non mancano certamente i divertimento per i più grandi, troviamo infatti pub, pizzerie, ristoranti ed altri, ma anche campi da tennis, pallavolo, un pattinodromo che ospita manifestazioni importanti e campi da calcetto sedi di numerosi tornei estivi.

 Dopo Pineto, ultimo, ma non certo per importanza, troviamo il comune di Silvi. Il suo nome sembri derivi dal termine latino Silva cioè bosco per la ricca vegetazione presente. I primi insediamenti abitativi, soprattutto costieri, risalgono all’epoca romana e sono legati all´antico Municipium di Atri. La storia di Silvi è stata sempre legata a quella di Atri città dominatrice di tutti i territori circostanti. Infatti Silvi rimase sotto il suo dominio fino addirittura al 1833 quando venne dichiarato estinto il diritto di patronato del Comune di Atri. In questo periodo si assiste allo sviluppo della fascia costiera, inizialmente con numerose famiglie di pescatori poi con l’arrivo dei primi turisti attratti dalla bellezza naturale e paesaggistica del luogo e con alcune famiglie nobili atriane, che iniziarono a costruire le loro sontuose ville. Ma il grande impulso demografico si ebbe principalmente nella seconda metà del 1880 con la costruzione della Ferrovia Adriatica inaugurata il 16maggio del 1863. Come molti altri paesi sulla costa adriatica anche Silvi può essere distinto in due unità: Silvi

Abruzzo - Teramo - Silvi - Centro storico - Belvedere

Silvi – Centro storico – Belvedere

Paese arroccato sulla collina e Silvi Marina sul lungomare adriatico. Il primo è una vera e propria terrazza sul mare con una vista spettacolare su tutto il territorio circostante che si spinge a nord fino a Pineto ed a sud fino a Montesilvano. Molto bella è la chiesa Madre che troviamo al centro del paese e che risale probabilmente intorno all’anno mille. Dedicata a San Salvatore ha un interessante portale in pietra ed un affresco del XII secolo. Molto bella anche la torre campanaria del ’700. Silvi per la sua unicità è definita “la perla dell’Adriatico”. Situata ai piedi di stupende colline, è una delle località balneari più note dell’intera regione. Il suo arenile lungo 6 chilometri va dalla torre di Cerrano al fiume Piomba. La spiaggia  è quella tipica del medio adriatico, costituita da sabbia finissima dorata con un dolce declivio. Attrezzata con alberghi campeggi, residence e numerosi stabilimenti balneari, Silvi ogni anno è meta di numerosi turisti; nei suoi ristoranti del lungomare come anche quelli del borgo antico, si possono assaggiare tutte le specialità di pesce che il mare adriatico offre insieme con i prodotti tipici del territorio.

 

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