Cascate e Boschi

Regione: Abruzzo

Provincia: Teramo

Comuni: Cortino, Rocca S. Maria, Torricella Sicura, Valle Castellana

Il nome del distretto si ricollega alla ricchezza d’acque e di boschi di cui è ricco tutto il territorio della Laga. Il bosco di faggio è la tipologia forestale più diffusa e va dai 1.000 ai 1.800 mt. Troviamo tasso, agrifoglio, olmo e frassino che rendono i boschi molto suggestivi. Le quote più elevate sono caratterizzate da numerose sorgenti le cui acque si raccolgono in ruscelli ed in spettacolari cascate.
Ci troviamo nel cuore dei Monti della Laga con boschi immensi ed impenetrabili di possenti abeti bianchi e betulle insieme a quercete e castagneti ove, d’autunno, si ode il bramito dei cervi. Da segnalare sicuramente il Bosco della Martese e il gigantesco castagno di Nardò a Morrice di Valle Castellana, uno degli alberi più grandi in Italia e in Europa. In alto, le vette della Laga ci regalano le brughiere di mirtillo nero una fascia di vegetazione tra il bosco più basso e i pascoli in alto. Si tratta di una vera e propria rarissima brughiera subalpina che caratterizza cime come quella del Pizzitello (2221 mt) o di Pizzo di Sevo (2419 mt). Non è raro incontrare qui anziane signore dedite alla raccolta del mirtillo con cui preparare deliziose marmellate.

Il Parco in questo distretto ha realizzato i Centri Visite di Padula, Valle Castellana e Imposte, l’area di sosta “Santo Stefano” nel Comune di Torricella e l’area faunistica di Cortino; ha predisposto inoltre una rete sentieristica, ed ha contribuito a riqualificare i centri storici con il restauro delle chiese di Collegrato e Rio di Lame. Sono stati anche restaurati i mulini della Laga nel Comune di Rocca S. Maria e quello della chiesa di San Salvatore di Pagliaroli di Cortino, con la sistemazione degli annessi scavi archeologici. Valorizzate anche le “caciare”, o capanne a tholos, strutture pastorali in pietra a secco utilizzate come ricovero temporaneo dai pastori, che si trovano disseminate sulla Montagna dei Fiori e in località San Giacomo. È stato inoltre istituito l’Ecomuseo Terre del Castellano (ecomuseo@comune.vallecastellana.te.it), che offre un’esposizione tematica dedicata al Castagno di Nardò.

 

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